Capispalla autunno inverno 2026: cosa comprare e cosa evitare

12 Lug 2026 | Style

Ogni anno, con l’arrivo della mezza stagione, si ripresenta la stessa domanda: ho bisogno di un nuovo capospalla?

La risposta dipende da cosa hai già nell’armadio. Ma soprattutto da chi sei diventata nel frattempo.

Il capospalla è il primo messaggio che dai al mondo quando esci di casa. Prima ancora che si veda l’outfit, si vede lui. E proprio per questo merita una scelta consapevole — non dettata dal trend del momento, ma da quello che ti rappresenta davvero.


La stagione di mezzo: i pezzi fondamentali

Settembre e ottobre sono i mesi più complicati dell’anno. Non si sa mai come vestirsi e molto probabilmente avremmo bisogno di più capispalla  di quelli che effettivamente abbiamo.

Il giubbino di pelle

Un pezzo di pelle bello — non necessariamente super costoso, ma ben fatto — dura anni e si adatta a quasi tutto. È uno di quei capi che non stanca mai. Ovviamente ne esistono di belli e di brutti, anonimi, insignificanti.

Ecco, cerchiamo di valutare il capo in tutta la sua interezza: quindi qualità della pelle, delle rifiniture, zip e bottoni compresi, il taglio – io li preferisco un po’ over, il colore…

Nella mia bacheca pinterest trovate i più interessanti per me.

Il trench lungo

Il trench corto è ovunque in questo momento. Ma non valorizza quasi nessuno — taglia la figura, accorcia le gambe, toglie proporzione. Il trench lungo invece allunga, struttura, e ha una versatilità che il corto non potrà mai avere. Se devi scegliere, scegli il lungo.

Il Barbour o la giacca a vento in tessuto tecnico

Dipende dalla persona — non è un capo per tutte. Ma se il tuo stile ha una componente outdoor, naturalista, pratica, un Barbour classico è un investimento serio.

L’unica cosa che ti chiedo: non comprarlo anonimo.  Il Barbour con il colletto lilla, per esempio, è infinitamente più interessante di quello classico verde oliva. La personalità si trova nei dettagli, non nei capi. A me è stato regalato per i miei primi 30 anni. Bellissimo anche classico, ma oggi ne desidero uno con un po’ più di verve.

Il giubbino di jeans

È un must della primavera ma funziona benissimo anche nelle prime settimane di settembre.

Se lo scegli con dettagli particolari e contemporanei, può ancora dire la sua con grande personalità. Un giubbino di jeans con dettagli sahariani, per esempio, è infinitamente più interessante di quello classico basic.

Anche qui: è il taglio e il dettaglio che fanno la differenza tra un capo anonimo e un capo che racconta chi sei.

 


L’inverno vero: cappotti e piumini

Quando arriva il freddo serio, il capospalla smette di essere un accessorio e diventa una necessità. Ma questo non significa rinunciare allo stile.

Il piumino

Il piumino ha avuto anni bui — informe, anonimo, poco femminile. Oggi non è più così. Esistono piumini con una silhouette definita, con linee pulite, che non fanno sembrare un sacco a pelo. Il 100g è fuori dalla mia idea di giacca utile.

Il cappotto da giorno

Un cappotto classico, ben tagliato, in un colore che ti rappresenta. Non deve essere per forza nero o cammello — anche se entrambi sono intramontabili. Il taglio è la vera discriminante: a vestaglia o a uovo, doppio o monopetto — questa è una scelta che si fa insieme, perché dipende dalla figura e dallo stile della persona.

Il cappotto da sera

Colori più profondi, tessuti più preziosi. È il cappotto che metti quando l’occasione lo richiede — e che dovrebbe farti sentire all’altezza di qualsiasi situazione. Non è un lusso. È un investimento in te stessa.


Cosa dicono le passerelle per il 2026 — e cosa ne penso

Le sfilate autunno inverno 2026 hanno portato in passerella molte cose. Non tutte meritano un posto nel tuo armadio.

La cappa — sì

È uno dei trend che mi convince di più. Ha un’allure quasi teatrale, ma indossata bene è elegantissima. Si abbina con jeans, con abiti, con pantaloni sartoriali. È un capo che ha personalità senza chiederti di averne troppa tu. Ideale da indossare anche ad un matrimonio invernale.

Il tweed stile Chanel — sì

Il nuovo direttore creativo di Chanel ha riportato il tweed al centro della scena con una collezione giocosa e colorata che ha fatto pandemonium. Il tweed è un tessuto autunnale per eccellenza — strutturato, caldo, mai banale. Se lo scegli colorato o con dettagli inaspettati, diventa un capo distintivo.

 

Il collo a funnel — sì

Mi piace molto, e non solo per ragioni estetiche. Il collo alto strutturato ti libera dalla sciarpa — e questo rende tutto più pulito, più ordinato, meno ingombrante. Con i cambiamenti climatici e gli inverni sempre più miti, è anche una scelta molto pratica.

Il blazer boxy — dipende

Può funzionare se il volume è ben calibrato. Difficilissimo da portare ma se trovi quello giusto, perché no! Prima di comprarlo, chiediti se lo indosseresti anche tra due anni.

 

Il bomber femminile — dipende dalla personalità

È un capo che richiede una personalità precisa per essere indossato bene. Se ce l’hai, funziona. Ma come il blazer boxy, mi sembra più un trend di stagione che un investimento duraturo. Prima di comprarlo, chiediti se è davvero tuo — o se stai solo seguendo quello che vedi sui social.

Il trench corto — con riserva

Il trench corto è ovunque in questo momento, ma non valorizza quasi nessuna figura — taglia la gamba e toglie proporzione.

Se però lo ami e vuoi indossarlo ugualmente, c’è un modo per farlo funzionare: lavora di continuità cromatica tra il sopra e il sotto. Un trench blu abbinato a pantaloni neri o denim scuro crea una linea visiva che allunga la silhouette e bilancia il taglio corto.

Il segreto è non spezzare — più il colore scorre dall’alto verso il basso, più la figura guadagna proporzione.


La mezza stagione è il vero test del guardaroba

Siamo ancora in piena estate, ma le giornate fresche arrivano prima di quanto pensiamo — la sera, la mattina, le prime settimane di settembre. Ed è proprio in quei momenti che si vede se una persona ha i pezzi giusti nel guardaroba oppure no.

Chi ha lavorato bene sul proprio guardaroba sa già cosa fare: prende un capospalla leggero, inizia a lavorare per sovrapposizioni — layering — e calibra i dettagli. I sandali restano, ma solo con i pantaloni e con modelli che non lascino troppo piede nudo come in piena estate.

Chi invece non ha i pezzi fondamentali si trova in difficoltà. Non perché non abbia abbastanza vestiti — spesso ne ha troppi, ma perché mancano i collegamenti, i capi di transizione, quelli che tengono insieme il guardaroba estivo e quello invernale.

Come scegliere il tuo capospalla

La domanda giusta non è “qual è la giacca di tendenza questa stagione?”

La domanda giusta è: in quale di questi capi mi riconosco? Quale mi fa sentire me stessa quando esco di casa?

Se vuoi rispondere a questa domanda con qualcuno che ti aiuti a fare chiarezza — sulla figura, sullo stile, sul budget — è esattamente il lavoro che faccio con le mie clienti.

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Se invece pensi ad un restyling profondo il mio consiglio è quello di prenotare una call conoscitiva per il percorso premium The Perfect Look. 

Carlotta